sabato 15 agosto 2009

Lezione n.7 di Sonia Rondini



Fiori Signori, Fiori per ogni occasione!

Non amo molto i fiori, ma so cosa regalare a seconda delle occasioni.
Siate pazienti, mi permetto di insegnarvi ciò che ho imparato:

• ANEMONE: perché mi hai abbandonato?
• BIANCOSPINO: ti è permesso sperare
• FIORDALISO: io ti sono fedele
• BOTTON D’ORO: sei un ingrato
• CICLAMINO:le nostre gioie sono fuggite
• GERANIO ROSA: divento triste lontano da te
• VISCHIO: il nostro legame è pericoloso
• ORTENSIA: sei bella, ma indifferente
• SEMPREVIVO: ti amo per la vita
• IRIS: sei incostante
• GELSOMINO: mi inebri
• LAVANDA: rispondimi
• LILLÁ: il mio amore si risveglia per te
• GIGLIO: sei pura
• MARGHERITA: addio
• MUGHETTO: siamo felici
• NARCISO: sei egoista
• GAROFANO: hai una rivale
• PAPAVERO: risvegli i miei sospetti
• VIOLA DEL PENSIERO: non penso che a te
• PEONIA: sono confuso
• PRIMULA: ti desidero
• RANUNCOLO: sei bella
• ROSA BIANCA: la tua bellezza è innocente
• ROSA GIALLA: il mio amore è ardente
• CALENDULA: sono geloso
• TULIPANO: il mio amore è sincero
• VIOLETTA: sei modesta

Lezione n.6 di Sonia Rondini


Indovinate un pò quali sono i tre argomenti da evitare durante un pranzo: la politica, la religione e il sesso.

Ognuno ha i suoi punti di vista, imparate a non creare futili discussioni.
Parlate di salute, del tempo, di voi; non siate presuntuosi, non saputelli, non tenete mica una lezione. Tutti vi eviteranno e penseranno che siete noiosi.
I pettegolezzi? Siate discreti, nessun nome a meno che non lo dice qualcun altro al posto vostro.
Non inventate, non fate finta di sapere.
Non atteggiatevi, non gesticolate, non cercate di essere sempre al centro dell’attenzione, niente occhi al cielo se non siete d’accordo.
Tacete quando potete e non create disaccordi

Lezione n.5 di Sonia Rondini


Domanda sapete essere ricevuti, sapete come ricevere????
Qui vi volevo. Non tutti lo sappiamo fare.

• Se ricevete un invito occorre rispondere immediatamente. Sia se possiate o non partecipare
• Ricambiate sempre a distanza di tempo
• Si può invitare a colazione, a pranzo, a cena, ma mai a mangiare!!

Lezione n.4 di Sonia Rondini



Facciamo finta che siate ancora dei bambini, posso ancora indirizzarvi sulla retta via!!!
Seguite i miei consigli dello stare là dove ci si ritrova tutti i giorni a condividere spazio e tempo e chiacchiere: A tavola!!!

• Non si parla con la bocca piena
• Non si porta il coltello alla bocca
• Non si mettono i gomiti sul tavolo
• Non si mettono le dita nel piatto
• Non si parla a vanvera
• Si avvisa sempre quando ci si sta alzando da tavola
• Non si interrompono le conversazioni
• Lavarsi le mani prima di ogni pasto
• Il coltello va a destra, con la lama rivolto verso il piatto insieme al cucchiaio; va sempre tenuto con la destra appoggiando l’indice sul manico senza superarlo. Non portatelo mai alla bocca. Non si usa mai per le uova, le verdure, il pane o l’insalata.
• La forchetta va a sinistra, con i rebbi all’insù e va usata con la destra se la usate da sola e con la mano sinistra se la usate con il coltello
• Le posate da dessert vanno poste orizzontalmente davanti ad ogni piatto
• Le posate da frutta sul piatto da frutta
• Le posate vanno riposte nel proprio piatto senza incrociarle, le punte della forchetta verso il piatto
• Niente scarpetta! Mica siete poi così affamati!!!
• I bicchieri devono essere sempre puliti e mai riempiti completamente
• Il pane va a destra del coperto
• Non soffiate sulla ministra per raffreddarla
• Controllate il ritmo della vostra masticazione e confrontatela con quella del vostro vicino. Mica è una corsa, dovete finire quasi insieme. Al contrario non siate l’ultimo, la gente non deve aspettarvi
• Non leccatevi le dita
• Se macchiate qualcosa, siate discreti, non fatelo notare
• Bandite lo stuzzicadenti anche se è da preferire alle vostre dita. BRRRRR…..
• La forchetta non si usa per nessun formaggio ad eccezione di ricotta, mascarpone e formaggi molli

Signori si diventa!

2 Regole d’oro: 1) Non fare agli altri ciò che non vorresti sia poi fatto a te 2) siate sempre riservati e discreti

4 Parole magiche: BUONGIORNO BUONASERA SCUSI GRAZIE
Sarete adorati da tutti!


Home, sweet home
Ma lo sapete che il saper vivere civile impone:

• Nessuna corsa per le scale
• Niente picchettio di tacchi in casa (può togliervi il saluto chi abita sotto di Voi o vendicarsi, io lo farei…)
• Niente canti a squarciagola di giorno o di notte
• Nessuna litigata (impossibile)
• Niente piante bagnate troppo abbondantemente
• Niente tappeti sbattuti troppo vigorosamente
• Non uscite in vestaglia per aprire la porta o buttare la spazzatura o prendere la posta
• Non riempite le camere con odori di cibo opprimenti
• Non occupate i bagni per ore
• Le riparazioni in casa (trapano, martello…) in orari decenti
• Il volume dello stereo nei limiti

domenica 2 agosto 2009

lezione n.2 di Sonia Rondini







Per essere sempre a Vostro agio, sicuri in tutti gli ambienti, in ogni circostanza.
Tanti piccoli suggerimenti per essere sempre perfetti in ogni circostanza, per essere in armonia con gli altri e con se stessi. Cerchiamo di imparare qualcosa…

Vediamo un po’ qualche regola.

• Si presenta sempre un uomo ad una donna, e questa non deve alzarsi, salvo che si tratti di un uomo anziano. Un uomo giovane si dovrà alzare sempre quando gli presentano qualcuno, uomo o donna.
Evitate l’abusato “Piacere” e scambiate un sorriso, un buongiorno e una stretta di mano.

Non ho una buona memoria sui nomi, quando incontro qualcuno che non conosco presento sempre x ad y così: Ehi Y, voglio presentarti una persona speciale: Lei è….e lascio che x si presenti da solo :)
Funziona sempre ed io evito figuracce.


•Se un tempo la scelta dell’anello di fidanzamento toccava al fidanzato, oggi c’è anche la possibilità di sceglierlo insieme.
Mai regalare un anello con le perle, questa pietra gode della sfortunata reputazione di essere simbolo di lacrime.

Sono allergica agli anelli di fidanzamento, anche perché riceverne uno presumerebbe ora come ora dire che io abbia un fidanzato, cosa che non è. Fortunatamente.
Pensandoci, uno dovrebbe fidanzarsi, ricevere il fatidico anello insieme all’amato (mi raccomando fate attenzione al prezzo)e poi se le cose vanno male, in tempi difficili “venderlo”. Soffrirete di meno, vedrete. Così vi libererete di qualcosa che vi ricordi Lui.
Dopo la rottura, il fidanzato perde il suo nome e diventa l’innominabile. LUI. Divertente!


• Il pranzo di fidanzamento deve essere fatto nella famiglia della ragazza. A tavola i genitori della ragazza sono seduti uno di fronte all’altro, alla loro destra i genitori del ragazzo.

Fortuna vuole che io non vada d’accordo con i miei genitori.
Ciò evita di dover dire bugie a tavola e di fingere che tutti siamo felici e contenti di conoscere i genitori l’uno dell’altro.
Brrrr, che orrore…
Meglio un pranzo con gli amici in un buon ristorante, preferisco la loro ironia alla falsità familiare.


• Se il fidanzamento dura, arriva il giorno del matrimonio.
La prima cosa da fare sono le partecipazioni, decidere chi avrà il privilegio di assistere al matrimonio. (Ps. Ma è un vero privilegio?)
L’invito è in genere in un cartoncino doppio piegato, così ogni famiglia ha il suo lato.
Il cartoncino deve essere bianco e il carattere all’inglese.

Se il matrimonio viene celebrato in forma privata, tra poche persone (mi raccomando scegliete quelle giuste, poche ma buone), le partecipazioni si spediscono a celebrazione conclusa. Se invece hai la fortuna di essere invitato, si inviano almeno un mese prima.
Niente disegni umoristici, colori, didascalie strane.
Mica tutti hanno il Vostro senso dell’umorismo…
La buona indicazione vi impone di rispondere se decidete o meno di esserci.

Se il matrimonio decidete di farlo in Comune, mi raccomando a come vi vestite: siate discreti, per una volta rinunciate ad indossare un abito da sera.

Ricordate: la gente vi osserva e poi chiacchiera…

Se, ahimè, consacrate il Vostro Si in chiesa e quindi credete al grande Amore eterno (qualcuno ancora è convinto che esista...), allora dovete sapere che:

1. gli invitati arrivano prima degli sposi.
2. a destra si siederanno i familiari della sposa, a sinistra quelli dello sposo
3. la sposa (poveretta) arriva al braccio del papà, priva di qualsiasi gioiello che non sia l’anello di fidanzamento. In mancanza del padre sarà accompagnata dal nonno, dal fratello maggiore, dal tutore, dal padrino, dal tutore..No, è sconsigliato un amico strafigo. Quello lasciatelo a me :)
4. Dopo aver firmato la Loro condanna a morte (scherzo), occorre firmare il libro per gli sposi e i testimoni. No, non sono ammesse firme false… Eravate stati avvisati no?
5. Via poi tutti al sagrato della Chiesa.
Qui i fortunati sposi riceveranno gli ironici auguri di amici e le congratulazioni vivissime dei parenti…

Un tempo era la famiglia della sposa ad offrire il ricevimento.
Oggi ognuno paga il suo. Qualcuno probabilmente non avrà voluto pagare quel centinaio e passa di invitati che è tipico dei matrimoni del sud...
Come sono fortunata!!!


Una volta c’erano le famose buste con il denaro come regalo (OH! mi sposerei solo per questo), oggi qualcuno ha avuto anche la brillante idea di fare le liste di nozze… Si sceglie il regalo e poi si spera che qualcuno ve lo compri…

Ci sarà pure qualcuno che fa i regali su ordinazione no? Come siete fortunati! Viva l’originalità!

AMICI MIEI, ALLA PROSSIMA!!!